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Chi non legge è complice

La rassegna “Chi non legge è complice” si è svolta dal 2 al 17 dicembre 2022 “. Chi non legge è complice è stato un nuovo evento culturale che ambisce a diventare un appuntamento fisso, ed ha presentato due format integrati tra loro: uno rivolto al passato, alla riscoperta di grandi classici della letteratura, e uno ricolto al presente, attraverso l’incontro e il confronto con pensatori contemporanei impegnati ad affrontare temi inerenti clima, ambiente, sostenibilità.

Il passato e il presente insieme con l’obiettivo di creare
un futuro migliore per tutti, all’insegna della sostenibilità sociale e ambientale.

Tutti gli eventi del palinsesto letterario hanno avuto luogo, come si diceva,  al terzo piano di Green Pea, dove si trova la libreria ispirata proprio al claim “Chi non legge è complice, chi legge è già parte della soluzione”, all’interno della Serra Bioclimatica 100 Vini & Affini.

Tutti gli eventi sono stati inoltre trasmessi in streaming, in diretta sul canale YouTube dedicato CHI NON LEGGE È COMPLICE.

Sullo stesso canale tutti i video sono rimasti a disposizione per una visione successiva.

Tutti gli incontri, essendo previsti nel fine settimana, quando i ritmi di lavoro si allentano e si può riscoprire un po’ di tempo in famiglia attorno alla lettura, sono stati seguiti da un aperitivo, abbinato a uno speciale cocktail ideato e offerto al pubblico presente da 100 Vini & Affini e Green Pea.

IL PASSATO: LA RISCOPERTA DEGLI AUTORI CLASSICI

Per quanto riguarda la riscoperta dei classici, si sono svolte quattro lectio magistralis tenute da Emiliano Poddi, autore teatrale e radiofonico, scrittore e docente della Scuola Holden, che ha presentato 4 libri del passato proprio come fossero novità editoriali appena uscite.

  • Beppe Fenoglio, Una questione privata
  • Ernest Hemingway, I quarantanove racconti
  • J.D. Salinger, Il giovane Holden

Due autori piemontesi, due americani. Tutti e quattro hanno preso parte alla Seconda Guerra Mondiale. E tutti e quattro hanno un tratto comune che li unisce, pur nella loro distanza: una sorta di ecologia o sostenibilità narrativa – il che li lega agli autori contemporanei che interverranno per l’altra anima di “Chi non legge è complice”.

Holden, il personaggio di Salinger, odia le parole fasulle.

Hemingway, per sua stessa ammissione, scrive solo il 50% dei suoi racconti, lasciando che sia il lettore a completare il resto (è il principio del non detto).

Fenoglio scrive il romanzo definitivo sulla Resistenza senza quasi mai parlare di Resistenza, tenendosi così ben al riparo dal rischio della retorica.

Levi, nell’ultimo racconto de Il Sistema Periodico, riesce a non pronunciare una sola parola di odio o di vendetta nei confronti dei suoi aguzzini.

C’è insomma, nelle loro storie, una specie di pulizia, umana e letteraria, nonché la consapevolezza che le parole non sono affatto gratuite, e dunque vanno usate con cura.

IL PRESENTE: l’INCONTRO CON GLI AUTORI CONTEMPORANEI

Come anticipato, “Chi non legge è complice” non si è limitato a ripresentare grandi classici, ma ha provato  anche ad affrontare i grandi e urgenti temi dell’ecologia e della sostenibilità con autori nostri contemporanei, in presenza.

E’ stato il caso di Leo Ortolani, notissimo fumettista italiano, celebre per la serie “Rat-Man” che ha presentato il 3 dicembre, in collaborazione con ASI, Agenzia Spaziale Italiana, il suo “Blu Tramonto” (Feltrinelli); di Luca Mercalli, introdotto da Silvio Greco e in dialogo con Paola Farinetti, che ha incontrato il pubblico il 4 dicembre a partire dal suo ultimo libro “Salire in montagna – Prendere quota per sfuggire al riscaldamento globale” (Einaudi) o di Alessandra Viola, giornalista e divulgatrice scientifica, che ha presentato il 4 febbraio (appuntamento inizialmente previsto per il 17 dicembre) insieme alla co-autrice Rosalba Vitellaro, “Il pianeta di Greta” (Einaudi), una favola moderna rivolta in particolare ai ragazzi, dagli 11 anni in su, che racconta dell’urgenza, ormai irrimandabile, di salvare il pianeta, o Irene Borgna, che ci ha raccontato il 10 dicembre  come l’inquinamento luminoso ci sta rubando la notte presentando il suo libro “Cieli neri” (Neri Pozza editore, vincitore del premio Rigoni Stern per la Montagna). Ad aprire la rassegna è stato Toni Capuozzo, che ha dialogato del legame tra conflitti, catastrofi climatiche e risorse naturali, insieme al giornalista Roberto Magliano, il 2 dicembre.

Associazione Raggio Verde
Via Ettore De Sonnaz 19
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